27 aprile 2011

Non lasciamoci avvelenare il cervello!

Care signorine, 
questo post è per tutte noi. E' dedicato alla nostra bellezza, unica in ognuna di noi, ai nostri corpi, alle nostre rotondità, alle nostre insicurezze ed ai nostri innumerevoli complessi, tutti fondamentalmente infondati, eppure facili bersagli per chi sa bene come e dove ferirci per trarne sporco vantaggio.
Voglio raccontarvi di uno stato d'animo che ho vissuto alcuni giorni fa (ma che provo in realtà molto spesso, a volte senza ragione), durante quello che doveva essere un tranquillo e rilassato pomeriggio di shopping, prezioso momento di svago mentale dopo una settimana pesante. Avevo messo qualche dindino da parte e così, allegra e vispa, mi sono recata al centro commerciale per guardare le nuove collezioni e concedermi un regalino modaiolo. Tra una vetrina e l'altra, arrivo davanti a quella di Bershka e decido di fare un giro. Un disordine galattico regnava nel negozio, assieme alla musica tunztunz a circa 350 decibel ed al bodyguard in total black che mi seguiva passo passo con lo sguardo, neanche fossi stata Eva Kant alla ricerca del diamante rosa, ma nulla di ciò mi ha fermata: tenacia nello shopping! *_*
Trovo degli abitini in cotone a fantasia con cinturina, sono persino scontati, perchè no? Li porto con me in camerino. Prendo una S ed una M. 

La mia taglia è una 42, sono piuttosto esile nella parte superiore, a volte per i pantaloni preferisco una 44 per non sentirmi troppo costretta (detesto gli abiti troppo aderenti e la vita inguinale dei jeans che stringe sui fianchi, e certo è verissimo che sono anche piuttosto golosa e che mi piace mangiare, e non è certo una colpa) ma sono tendenzialmente magra di corporatura (e pure bassina, ahimè) e la mia taglia di solito è una S/M.

Entro nel camerino e provo l'abito taglia S. 
Come sospettavo, è stretto.  

Molto stretto. 

Diciamo che non mi ci entra nemmeno la testa -ed ora non immaginatemi con un capoccione come quello della Regina di Cuori, eh!-. 

D'accordo, ci ho provato, poco male. Provo l'abito taglia M. Sono sicura che questo mi andrà. Provo ad infilarlo, e mi rendo conto che il mio braccio non riesce ad entrare nella manica di cotone elasticizzato. 

Ok, momento di panico e disorientamento

Consapevole di non aver messo piede a Wonderland nei minuti precedenti, e dunque di non aver assaggiato pezzi di fungo magico per diventare una gigantessa di 4 metri di altezza, non riesco a capire come sia possibile che quell'abitino taglia M rischi di esplodermi indosso come se fossi stata una taglia XXL che cerca di infilarsi in un tubino XXS. Lo guardo, e mi dico che in fondo non è poi così carino come mi era sembrato. Ma in realtà esco dal camerino con la coda tra le gambe ed un progetto di digiuno eterno. Colpa mia, penso tra me e me, sono diventata una cicciona. Devo essere ingrassata di 8 kg in 24 ore, colpa della merendina ingurgitata a colazione

O forse no. 

Faccio un nuovo giro nel negozio, e l'inquietudine inizia ad impossessarsi di me O_O
...Forse non sono io ad essermi improvvisamente trasformata in un'orca marina. Forse la verità è che in questo dannato negozio è tutto maledettamente minuscolo...! Rimetto gli abitini al loro posto, e mi rendo conto che quella M era la taglia più grande in vendita. Inizio a vedere con altri occhi la merce che mi circonda. Una minigonna taglia L della larghezza di 20 cm. Una pila di graziosi jeans in colori pastello, tutti corrispondenti alla taglia 38.  

Trentotto
Per tutte le merendine del mondo, c'è qualcuna qui che riesce a farsi entrare una taglia 38?? Io potrei, ma tagliandomi una gamba in due! 
Niente paura, scava e riscava riesco a trovare una taglia "comoda", come le chiamano. Corrisponde ad una 46 italiana. Ho imparato bene a fare i conti con le taglie europee, corrisponde proprio ad una 46, non mi sto sbagliando. Eppure prendo quei jeans tra le mani e penso che dev'essere uno scherzo, perchè quella non può essere una 46, sarà al massimo una 40! 

Abitino in cotone con corpetto. Carino, davvero adorabile. E' una M. Ha un corpetto così striminzito che non riuscirei a farmelo entrare neanche con 5 costole in meno. 
Naturalmente la taglia L è inesistente. Evidentemente qui da Bershka sono tutte socie del CDA - Circolo Donne Affamate, penso. Oppure è che le ciccione come me sono le più veloci ad accaparrarsi le taglie più umane, lasciando le rimanenze alle clienti lillipuziane. 
Esco dal negozio un po' affranta, ma soprattutto indignata. E senza buste. Una tutina mignon mi fa ciaociao con la bretellina, con aria di derisione. E' una M, e sappiamo bene entrambe che non mi entrerebbe nemmeno sulla punta del naso. 

Non vi dirò di non mettere mai più piede da Bershka, o di non acquistare più le sue t-shirts stampate e le sue gonnelline maculate. Io stessa possiedo capi di Bershka, e sarebbe incoerente da parte mia sputare nel piatto in cui ho mangiato. Quello che voglio dirvi è solo: non lasciatevi ingannare. Sentitevi libere di fare le vostre compere dove preferite, e di acquistare ciò che vi piace, ma non lasciatevi prendere in giro. Un marchio che spaccia per M quella che invece è una XXS e che produce abiti solo fino ad una striminzita 42 è un marchio che prende per i fondelli le sue clienti e che manca di rispetto alle consumatrici. Entrare in un negozio ed arrivare a pensare che una taglia 44 sia una taglia "forte", da ricercare in negozi specializzati, è veleno, ed è soprattutto da ignoranti! Ve lo ricordate quel manifesto pubblicitario di un noto marchio di abbigliamento femminile sul quale alcune normalissime modelle sorridenti esclamavano "Ciao, magre!"..? Anche questa, mie care lettrici, è violenza psicologica. Una donna con un'alimentazione corretta ed un corpo femminile e proporzionato non è una taglia forte, una "curvy girl" a cui dare finalmente una nuova chance di successo nel 2011 e che fa "ciao, magre!" e va a comprarsi i vestiti in un negozio per taglie comode! E' una donna in salute, che indossa la taglia 44 (nota: la 44 è la taglia M per eccellenza, ossia una medium, una taglia media, la più indossata in media dalle donne italiane.. lo sapevate?) e che non dovrebbe certo aver bisogno di "negozi specializzati" per  acquistare un normalissimo paio di pantaloni! Grande novità: l'ingresso della 44 al concorso di Miss Italia! ...Ma scherziamo?? Quale sottile e velenoso messaggio ci stanno iniettando nel cervello? "Non preoccuparti, da oggi persino tu, cicciona taglia 44, puoi considerarti normale, puoi anche sperare nella partecipazione ad un concorso di bellezza"?? 

Non bevete tutto il veleno che ci lanciano addosso, ragazze. Non date retta a chi ci vuole ossute come ali di pollo, pronte ad entrare in un paio di jeans taglia 38 che nemmeno una Barbie di gomma digiuna da una settimana riuscirebbe ad infilarsi, disposte a rinunciare al pranzo per negare la nostra femminilità. Il nostro corpo non è un pezzo di carne da ammaccare qua e là, e non sto parlando di anoressia, problema ben più grave e delicato del quale non voglio trattare oggi, ma di intelligenza. L'intelligenza di saper decifrare, decodificare e rigettare i messaggi velenosi di aziende e pubblicità che si arricchiscono alle nostre spalle, nutrendosi come parassiti delle nostre insicurezze.

21 commenti:

Alli ha detto...

Allora non sono l'unica a cui è capitato :° Il tuo post mi consola. Io ho una taglia 44 tendente verso la 46... e comprare da Zara e posti simili sta diventando un pochino difficile e imbarazzante. Cmq ho notato che le ragazze delle "nuove generazioni" (dai primi anni 90 in giù) hanno i fianchi quasi inesistenti. Tutte le mie coetanee invece hanno i fianchi belli in evidenza. Avranno fatto modifiche al DNA? Avranno fatto accoppiare qualcuno con le Barbie?

Alessandra ha detto...

successe anche a me diversi anni fa, ho sempre avuto una 42 e entrando in un negozio (non ricordo più che marca fosse ma era molto in voga all'epoca) e la XL non mi entrava. non ci sono rimasta male perchè ero ben consapevole della mia struttura fisica e di non essere in sovrappeso, anzi. alcune marche purtroppo non rispettano gli standard e questo è un male soprattutto per le marche riservate alle più giovanissime

Cipria ha detto...

Che bel post, hai trattato con ironia di un argomento molto delicato ma anche molto interessante!

Non so che dire guarda

Una cosa di quel che hai detto mi ha colpito in particolar modo

"Entrare in un negozio ed arrivare a pensare che una taglia 44 sia una taglia "forte", da ricercare in negozi specializzati, è veleno, ed è soprattutto da ignoranti! "

Ecco, questo è uno dei cardini del busillis.

Queste marche fanno taglie piccole all'unico scopo di risparmiare, di spenedere meno e guadagnare di più (un po' come è successo con la moda della "vita bassa", si è trattato esclusivamente di un "trucco" per spendere meno, niente di diverso)

Mi pare fin troppo ovvio che arrivare a pensare di intendere una taglia "M" (cioè media!!!) come una taglia "grande" abbia della "follia"

Io credo che stia anche a noi consumatrici dovremmo essere le prime a restare coi piedi per terra e non cascare nelle "trappole" di marketing.
Dobbiamo impegnarci per capire che spesso ci "spacciano" come "femminile" un corpo che invece è evidentemente androgino (perché, onestamente, un corpo femminile senza sedere, sensa seno, senza fianchi, ecc...è un corpo androgino, non ha più nulla di femmineo eh).
E dobbiamo anche cercare di accettarci e sorattutto amarci per come siamo fatte (che non significa non restare in forma, non curare l'aspetto, ecc, ci mancherebbe!)

Grazie per aver trattato di questo tema (che mi sta parecchio a cuore) :)

rainbowbutterfly ha detto...

hai freso perfettamente l'idea , nella mia città hanno aperto NUNA LIE ,mi sono convinta che sia un brand destinato alle magrissime quando ho acquistato un pantalone taglia 46 perchè la 44 si fermava ai fianchi ,io ho un peso conforme alla mia altezza , e secondo i capi porto anche la 42, l'importante è non darci peso , tanto sono soltanto dei numeri , piuttosto è triste vedere che alcuni marchi non vanno oltre la 46....

cgrom ha detto...

Mi sono quasi commossa leggendo questo post!
Anche a me è successo molte volte e devo dire che è sempre bruttissimo.
Io indosso una 42, ma a seconda del negozio posso acquistare anche una 40 o una 44.
Una volta sono entrata da Terranova. Provo un paio di jeans e l'unica taglia che mi entra è una XL. Mi sono sentita enorme e brutta. Come tutte ho i miei complessi. Non mi piacciono soprattutto le mie gambe.
Immagina quando ho visto che la mia solita S/M non mi entrava... ho pensato " ok, da domani non mangio più niente e corro 3 ore al giorni"
Odio dovermi vedere brutta per colpa di un vestito, di una taglia sbagliata.

Spero che molte ragazze leggano questo post, perchè penso capiti spesso a tutte le donne di sentirsi prese in giro solo perchè lo standard di oggi è la magrezza estrema.
È inutile fare campagne sull'anoressia quando poi una 44 è vista come una taglia forte.

Arshes ha detto...

Cara, io credo di amarti.
Mi permetterai di intrufolarmi e fare un minuscolo discorsino ino ino ino vero? :D
Partiamo da un presupposto: non ho mai portato la 42 nemmeno quando avevo 10 anni.
A 13 anni il mio sedere si è allargato, sono inesorabilmente avanzate le tette e sono cresciuta di 26 cm in un anno e mezzo, arrivando alla mia altezza attuale di 181 cm.
Figo no??? Avrei potuto fare la modella! Peccato solo che la mia corporatura sia in stile armadio-quattro-stagioni. (grazie papà!)
Sapete paradossalmente qual è il problema? E' che la mia adolescenza è stata serenissima! Ho sempre portato una bella 46, il mio peso forma (calcolato da un nutrizionista) è e sarà sempre 70 kg (mai rispettato....sono sempre stata in sovrappeso almeno di 3/4 kg) e non me ne è mai fregato assolutamente nulla! Sarà forse che i tempi erano diversi, anche se stiamo parlando di non più di 7/8 anni fa?
Il problema è nato dopo, cominciata l'università perchè a causa della sedentarietà dello studio ho messo su un (bel) pò di culatta da studentessa.
Non ho idea di cosa sia successo, ma improvvisamente mi sentivo come Gulliver che cammina in mezzo ai Lillipuziani e tenta di infilarsi i loro vestiti.Non so nemmeno io quante volte sono scoppiata a piangere nei camerini perchè dei mille capi che avevo preso non me ne entrava nemmeno mezzo.
Poi, un giorno, la mia migliore amica di sempre si è ammalata di anoressia. Adesso sta bene, ma se l'è vista davvero nera, e io con lei. E allora sapete cosa vi dico?
Ma se ne andassero a quel paese gli stramaledetti stilisti, i negozi dove se chiedi una 48 la commessa ti guarda come se le facessi ribrezzo, i loro manifesti pubblicitari con le loro modelle scheletriche che vengono anche ritoccate con photoshop. A quel paese le persone ti fanno notare la pancetta, quelle che mangiano sempre e solo insalata, quelle che non mangiano e poi si lamentano della loro carenza di ferro!
Ammetto che anche ora ogni tanto mi guardo allo specchio e vorrei darmi fuoco, però cavolo, sono una persona sanissima, perchè dovrei lamentarmi?
Ho la panzetta: colpa mia, non so rinunciare ai carboidrati.
Ho il culone: pazienza, io più di camminare sempre a piedi e schiaffarci qualche intruglio malefico su non posso fare, di certo non posso affettarlo come un prosciutto.
Ho il viso tondo: fa niente, mi farò il contourin...anzi no!
Non mi ammazzerò mai più per diventare qualcun'altra solo perchè qualche misteriosa divinità superiore ha deciso che dobbiamo essere tutti stecchini!
Aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhh, mi so sfogata!!!! :D

Cipria ha detto...

Brava Arshes!!!!!!!!!!!!! :)

LaJolie ha detto...

Cara Arshes, ricambio l'amore *_* <3 <3 <3

Make-up Pleasure ha detto...

una piccolissima sorpresa per te ^_^
http://makeuppleasure.blogspot.com/2011/04/un-ringraziamento-per-fiorellina84.html

Chiara Glycine ha detto...

Post bellissimo, brava! Ha proprio ragione e concordo praticamente con tutto quello che dici. In affetti ci sono negozi che sembrao fatti apposta per vestire le bambole, dove la taglia più comune è la 38. Ma si può? Per fortuna non sono tutti così! =D

Comunque ti ho citato sul mio blog per un piccolo premio. Se ti va passa a darci un'occhiata! =D

http://chiarapiecesofmoon.blogspot.com/2011/05/one-lonely-blog-award.html

Miki ha detto...

Ho letto il tuo post d'un fiato condividendo ogni singola parola che hai scritto. Anni fa mi sono improvvisamente resa conto del mio sovrappeso. Ebbene sì, una mattina mi sono svegliata e ho detto "Ok, sono una cicciona", sono "alta" 1,50m e peso 70 chili, devo fare qualcosa!
Con l'aiuto dei miei genitori e di una brava nutrizionista e, soprattutto, grazie A ME, ho perso più di 20 chili, raggiungendo il mio peso forma e sentendomi per la prima volta dopo anni "magra". Sono riuscita a stabilizzarmi su questo peso, con oscillazioni dovute a periodi mestruali e feste (quelle odiose! >.<), eppure ultimamente andare a comprare qualcosa mi crea angoscia. Mi ha colpito soprattutto quando hai parlato del fatto che non ti entrassero le braccia...giuro che mi stavo mettendo a piangere! Le braccia sono il mio più grosso complesso, me le vedo enormi rispetto al busto e non riesco ad assottigliarle in nessuno modo. So che si tratta di braccia normali, ma allora perchè in questi negozietti (Bershka, Stradivarius, Pull&Bear, tally weijl) non riesco a trovare una maglia, una camicia, che mi stia bene? Nell'ultimo in particolare sono stata davvero male. Una camicetta carina, taglia S, la mia, niente! Le braccia non entrano, prendo la M e mi sento un insaccato nonostante mi si abbottoni perfettamente sul davanti. La L idem, larga davanti e braccia strettissime.
Ci sono momenti in cui una è più debole, sensibile, suscettibile e queste cose ti fanno male, altri invece in cui capisci che non sei tu ad essere fatta male, ma sono loro che fanno il proprio lavoro in maniera pessima!
Posso dirti grazie?
GRAZIE.
Miki.

PS: ti sto premiando nel mio blog *___*, tra un po' ci sarà il post. Ciau!

Poppina ha detto...

Guarda, anche io arrivo a casa depressa tante volte perchè vado in cerca di qualche abito ma non c'è una taglia che vada bene...troppo stretta, larga di qua e stretta di là...in alcuni negozi puoi trovare qualcosa solo se sei un attaccapanni!

Ti ho scritto per avvisarti che c'è una sorpresa per te sul mio blog! Se hai voglia fai un salto! un bacio!
http://lastanzadipoppi.blogspot.com/

maisenzasmalto ha detto...

Ho letto il tuo post tutto d'un fiato...Stupendo! Confermo che negli ultimi anni i vestiti, soprattutto di certe marche, si siano "rimpiccioliti" magicamente, così le 42/44 sono diventate progressivamente delle grassone.
Lo trovo molto triste, come l'omologazione della figura femminile proposta dai media, che va bene solo se magra MA assolutamente non piatta (e se madre natura non ha provveduto c'è sempre il chirurgo).

Selena. ha detto...

Proprio bello come post! Mi è piaciuto davvero :)
Ti seguo,passa se ti va :)
http://xchipiacefarsicazzideglialtri.blogspot.com/

Letizia ha detto...

Dire che ti adoro è dire poco! Tutto ciò che hai detto rispecchia perfettamente la mia idea di donna oggi e ciò che ogni volta mi passa nella mente quando entro in un negozio e disperatamente non trovo la mia taglia perchè tutte per ''ragazze magre'' (per non dire alcune volte anche anoressiche). Per me, come pensi anche tu, le donne devono sentirsi a proprio agio e comode nel loro essere, e anche se sono 44,46 o anche di più, non devono farsi problemi enormi che neanche esistono, perchè se stanno bene con loro stesse allora il loro corpo passerà in secondo piano ma si sentiranno belle ugualmente. Anche questa ''voglia di dimagrire'' che ti inducono i negozi è assai azzardata e stupida, perchè ci sentiamo quasi costrette a dimagrire per loro per dire finalmente ''io mi posso permettere di indossare una S o 42 di quel negozio'', e alla fine, che senso ha? Sei come tutte le altre e non ti identifichi per ciò che sei!
Concludo ribadendo che come qualcuno inizia a leggere questo post, così scritto meravigliosamente bene, non può certo non arrivare fino alla fine. E' fantastico e pieno di VERITA', quelle che ci nascondono in molti!

JoJo ha detto...

Bellissimo post.. mi è capitata una cosa simile proprio la settimana scorsa.. i miei due cugini gemelli stanno per sposarsi e io sto cercando due abiti adatti all'occasione.. porto una 44 solitamente, ma nell'ultimo periodo, dovuto anche al fatto che sto ore a studiare, ho preso qualche chilo.. Sono entrata in un negozietto in cui entro spesso ma dove non provo quasi mai nulla.. beh finalmente ho capito perchè.. ho provato ben 5 vestiti.. e non ce n'era uno che mi stesse o che si adattasse al mio fisico.. come è possibile?? io ho i fianchi e la vita stretta, una terza di seno..cavolo sono nella norma..come è possibile che addiruttura in più vestiti non mi corrispondesse neppure il punto vita? mi sembrava di aver addosso un sacco di iuta!! Mi vergognavo persino ad uscire dal camerino ed ero sull'orlo delle lacrime!! Subito dopo di me è arrivata una ragazzina che io definirei "Skinny": gambe lunghe e a grissino, senza fianchi, senza seno, magrissima.. beh si è provata il mio stesso vestito e le stava benissimo..mi sarei voluta seppellire!!! perchè non fanno un vestito anche per una persona normale?? Non è la norma tra le ragazze italiane essere senza fianchi e pesare 40 chili per 1.70 di altezza!!! Inutile dire che sono ancora alla ricerca dei famigerati vestiti.. questo sabato ci riprovo.. se non trovo nulla neppure questa volta credo andrò in jeans in chiesa!

Pink Elf ha detto...

ciao! E' la prima volta che capito sul tuo blog, ma sicuramente ci tornerò! Questo post mi è piaciuto tantissimo e mi ci sono ritrovata molto, grazie! :)

Mari ha detto...

Anch'io ho notato che le taglie spesso sono ingannatrici. Io penso che non importa quale lettera riporta la minuscola etichetta cucita all'interno dei pantaloni... l'importante è che ci cadano bene... certo i negozi non ci aiutano, ma bisogna essere più forti!
A presto
Mari
raccoltadifferenziatachic.blogspot

Sunny ha detto...

Ti ho trovata tra i commenti di Miki (quella nella terra rosa, che è orgogliosamente la mia migliore amica/compagna di banco/anima gemella!!), e sono venuta a leggere questo post incuriosita da quello che avevi scritto a lei.

E mi ci sono rivista. Ho rivisto me stessa tutte le volte che entro da Terranova e OSO provarmi un paio di jeans, che le mie magrissime sorelle mettono senza problemi. Sono alta un metro e 65, ho i fianchi e due tettone (eredità di mamma), e la vita stretta. Certe volte allo specchio mi sembra di avere il fisico di una pornostar. Non sono LINEARE come le mie sorelle. Giusto per la cronaca, ho due sorelle e una mamma MAGRISSIME. Costituzione. Io non sono stata benedetta dalla fortuna come loro, ho la costituzione di papà, e anche il suo amore per il cibo. Ma mia madre mi fa sentire la balena di casa. Lei è magra per costituzione, ma anche perché si nutre di erba, come dico io. Lei dice di avere un'alimentazione bilanciata, che può anche essere, ma non l'ho mai vista provare piacere nel mangiare, trovo DISUMANO provare piacere nel mangiare un'insalata. Si vanta di aver perso 10 kg in un mese, quando aveva 18 anni, con una dieta fatta da lei, e di non averli mai più ripresi. Quando le dico che perdere 10 kg in un mese non è sano, scrolla le spalle perché lei è in perfetta salute.
Tempo fa avevo 10 kg di sovrappeso. Non dimentico le litigate con lei che mi supplicava di dimagrire, facendomi sentire sbagliata. Alla fine sono dimagrita, e mi piaccio di più ora. Ma non riesco a togliermi dalla testa che dovrei perdere altri 4 kg per entrare alla perfezione nell'abito da sposa. Retaggio di mia madre.

I jeans di Terranova non sono umani. L'unica XL che mi andava era di un modello osceno. Quelli carini, che le mie sorelle mettono senza problemi, posso dimenticarli.

Eppure, sai una cosa? Mille volte meglio i miei fianchi e le mie tettone, che essere uno stecchino.

Lara ha detto...

Io no ho nulla da aggiungere a quello che hai appena scritto te, se non "TI SEI GUADAGNATA TUTTO IL MIO RISPETTO" e ovviamente la mia iscrizione al tuo blog ^^
Un bacione
Lara

http://lara-ilmondoamodomio.blogspot.com/

*mezzaluna* ha detto...

che carino il tuo blog...ho letto qualche post e questo mi è piaciuto molto ;)
ti seguo! :D